L’effetto San Matteo è una forma di ripartizione basata sulla cumulatività, in base alla quale ogni nuova risorsa che si rende disponibile viene ripartita fra i partecipanti in proporzione a quanto hanno già. Il nome deriva da un passo del Vangelo di Matteo misteriosamente tutt’altro che cristiano che recita:
« …a chi ha verrà dato, in modo che abbia ancor più in abbondanza; ma a chi non ha, verrà tolto anche quello che sembra avere. » (Vangelo secondo Matteo, XXV 25-29)
L’espressione è stata usata per descrivere un “effetto di cumulatività” più volte osservato nella comunità scientifica e descritto da Robert K. Merton, in base al quale gli scienziati che raggiungono dei successi nei primi anni della propria carriera (ad esempio pubblicando un articolo su una rivista molto nota, o con un co-autore famoso), hanno in seguito molta più facilità a pubblicare, e quindi più credibilità e successo delle properie teorie, a parità di abilità e di ogni altro fattore. Questo effetto è considerato spesso fra i casi di iniquità della scienza, nella misura in cui il successo iniziale determina effetti di ripartizione non proporzionati alle abilità negli stadi successivi. [WikiPedia]
